1861 > 2011 >> REGIONI E TESTIMONIANZE D'ITALIA
Planned by the Italian public power company in 1971 and started in 1981, the construction of the Montalto di Castro nuclear plant stops in 1988 following a severe flood and, mainly, the anti-nuclear referendum of 1987. A thermoelectric power station is then built beside the existing and useless structure. It's still the bigger operational one in Italy.
Voluta dall'ENEL nel 1971 e iniziata nel 1981, la costruzione della centrale nucleare di Montalto di Castro si interrompe nel 1988 a seguito di un'alluvione e, soprattutto, del referendum antinucleare dell'anno precedente. Si delibera di costruire, accanto ai manufatti già edificati e del tutto inutilizzabili, un impianto termoelettrico che è tuttora il più grande in funzione nel nostro paese.
Built by Mexican CIA Cementos about three miles away from the remains of the aborted nuclear plant, and bought by Italcementi in 2005, the Montalto di Castro cement factory is the example of a "clean" industrial facilty, thanks to its minimal environmental impact and to the architectural standards inspiring its design.
Costruita dal gruppo messicano CIA Cementos a 4 km. dai resti dell'abortita centrale nucleare, ed acquisita dall'Italcementi nel 2005, la cementeria di Montalto di Castro rappresenta un esempio di impianto industriale "pulito", grazie al suo bassissimo impatto ambientale e ai criteri architettonici che ne ispirano il progetto.
I have been invited to take part with two photographs to a group exhibition documenting the transformation of the Italian industrial landscape. The show opened on March 31, 2011 in the presence of former Italian Prime Minister Giuliano Amato, now the President of the Committee for the Celebration of the 150th Anniversary of the Unity of Italy, whose main event is this exhibition.
Read below the press release (sorry, Italian only).
Sono stato invitato a partecipare con due mie immagini a una collettiva che documenta la trasformazione del paesaggio industriale nel nostro paese. La mostra è stata inaugurata il 31 marzo 2011 alla presenza dell'ex Primo Ministro Giuliano Amato, oggi presidente del Comitato dei Garanti per le celebrazioni del 150° anniversario dell'Unità d'Italia, del quale la mostra costituisce l'evento principale.
Qui sotto il comunicato stampa.
Presidenza del Consiglio dei Ministri - Unità Tecnica di Missione
Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Ministro per i rapporti con le Regioni e la coesione territoriale
Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali
Ministero della Giustizia
Ministro del Turismo
Comune di Roma
dal 31 marzo 2011 al 3 luglio 2011
Regioni e Testimonianze d’Italia Celebrare oggi l’Unità Italiana non può prescindere dal ricordare come la varietà e la peculiarità delle singole Regioni costituisca uno dei caratteri principali del nostro Paese e uno dei suoi maggiori punti di forza. Le Regioni potranno presentare non solo il loro eccezionale patrimonio storico, culturale, tecnologico e industriale ma anche la nuova identità che si è venuta costruendo in centocinquant’anni di vita e più in particolare negli ultimi quaranta.
Non a caso, in occasione dei due anniversari dell’Unità d’Italia, i due eventi chiave delle celebrazioni furono proprio le mostre dedicate alle Regioni che si tennero a Roma nel 1911 e a Torino nel 1961.
Roma
Complesso del Vittoriano
Palazzo di Giustizia
Valle Giulia
Castel Sant’Angelo
Aeroporto di Fiumicino T3
Cura e consulenza storica dell’esposizione: Lucio Villari
Curatore della mostra “Arte e Regioni” ospitata presso il Salone Centrale del Complesso del Vittoriano: Louis Godart
Curatore della mostra storica fotografica dal 1861 ad oggi: Giuseppe Tornatore
Ideazione e realizzazione: Comunicare Organizzando
In collaborazione con: Rai Teche, Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi, Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione, Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari, Cinecittà Luce

